Visite DIDART

Un approccio diverso ad un luogo che si desidera visitare è possibile. Non esistono solo visite tradizionali, un luogo si può conoscere, esperire, sperimentare. Da questa considerazione nascono le visite Didart. I gruppi o gli individuali vengono condotti attraverso un percorso di conoscenza alternativo a quello frontale di semplice narrazione o spiegazione. Alcuni percorsi prevedono laboratori, altri giochi, altri un’intensa partecipazione. Si tratta di visite pensate per le scuole o per gli adulti stanchi delle tradizionali e un po’ noiose “visite guidate”, ma che non vogliano limitarsi a leggere una guida davanti ad un monumento cittadino.

COLORE

  • Introduzione al colore /laboratorio sul colore
  • Momento di scioglimento
  • Osservazione dell’ambiente circostante
  • Osservazione partecipata
  • Caccia al colore in giro per la città

Il ruolo della guida è eliminare preconcetti sul tema del colore, svelarne le possibili potenzialità, condurre e arricchire con informazioni di carattere culturale, storico e artistico i momenti di osservazione, facilitare l’approccio cognitivo dei partecipanti.

MATERIA

CONTATTO

 

Visite tradizionali

I percorsi sono dedicati in particolare ai gruppi che desiderano cogliere gli elementi monumentali della città: piazze, palazzi, chiese, monumenti e musei. Si tratta di percorsi personalizzabili in base agli interessi e alle richieste dei viaggiatori.

PIACENZA

La visita si snoda tra i luoghi emblematici di Piacenza: il Duomo, con la sua piazza; Sant’Antonino, antica cattedrale dedicata al santo patrono di Piacenza, con l’omonima piazza sulla quale affaccia il Teatro Municipale ispirato alla Scala di Milano; Piazza Cavalli, centro per eccellenza della città adornata da palazzo Gotico, dalla Chiesa di San Francesco, dal Municipio che ha sede nel seicentesco Palazzo dei Mercanti, dal Palazzo del Governatore, e dai monumenti equestri che hanno dato il nome a quella che un tempo era la Piazza Grande, Piazza Cittadella con il monumentale Palazzo Farnese costruito sulle spoglie della cittadella viscontea dai Duchi di Parma e Piacenza. Durante il percorso inevitabile incontrare luoghi meno noti ma ricchi di fascino e storia.

PARMA

Città ricca di elementi culturali dall’epoca romana, a quella medievale del duomo e del battistero opera di Antelami completato dai maestri Campionesi. Parma è per eccellenza città ducale, dove operano artisti di fama come Correggio e Parmigianino. Città dove i Farnese pongono la propria sede ampliando la Rocchetta viscontea e facendo realizzare quella che oggi è nota come Pilotta; senza dimenticare il Parco con la residenza estiva della famiglia nel quartiere oltre torrente. In città si incontrano inoltre tracce del passaggio di Maria Luigia d’Austria, moglie di Napoleone, amata dai cittadini per il mite governo e la cura degli aspetti culturali: il teatro fu costruito per sua volontà.

 

Visite combinate

I territori di Piacenza e Parma offrono nelle aree provinciali borghi, castelli, ed attività di produzione enogastronomica che si prestano per completare visite di carattere culturale nei centri cittadini; per assaporare il territorio nella sua completezza è possibile in una giornata prevedere una visita nell’area urbana alla quale aggiungere un’attività in provincia.

Luoghi di interesse della provincia di

PIACENZA:
Bobbio, Castell’Arquato, Vigoleno, Vigolo marchese, Chiaravalle della Colomba (abbazia cistercense), Grazzano Visconti.

PARMA:

Busseto, Fidenza, Salsomaggiore Terme, Soragna, Abbazia di Valserena a Paradigna (sede di CSAC), Mamiano di Traversetolo (Sede Collezione Magnani Rocca).

CASTELLI del DUCATO

Le province di Parma e Piacenza sono costellate di antiche rocche difensive, castelli, residenze ducali che appartengono ad un circuito dei “castelli del Ducato”.

PIACENZA

Rocca d’Olgisio, Rivalta, Agazzano, Sarmato, Bobbio, San Pietro in Cerro, Castell’Arquato,

PARMA:

Scipione, Fontanellato, Rocca Bianca, San Secondo, Torrechiara, Colorno, Soragna,

La cultura del cibo, i prodotti:

l’area emiliana si distingue per l’elevato numero di prodotti derivati dall’attività agricola e di allevamento. I Galli Boi, che prima dei romani vivevano in queste zone avviarono l’allevamento del maiale, che resta uno dei punti di forza della produzione alimentare dell’area.

I romani introdussero il vino come momento di convivialità: il gutturnium, dal quale il gutturnio prende il nome, era una coppa argentea che ci si passava al termine della cena in segno di amicizia.

Nelle abbazie medioevali si ideò un modo per conservare il latte in eccesso munto dalle vacche, producendo gli antenati di rinomati formaggi stagionati.

PIACENZA:

La provincia di Piacenza offre la possibilità di visitare cantine e luoghi di produzione dei vini. Gutturnio (uvaggio Croatina e Barbera), Ortrugo, Malvasia (aromatica di Candia).

Salumi DOP salame, pancetta e coppa, sono prodotti in tutta la provincia e alcune attività aprono le porte al pubblico.

Nella provincia di Piacenza si produce Grana Padano, alcuni consorzi permettono di assistere ai processi produttivi.

Mulini: in alcune aree della Val Tidone è possibile visitare antichi mulini usati per la produzione di farine.

PARMA

La Bassa del Culatello di Zibello, la pianura con la Spalla di San Secondo, la collina di Langhirano con il museo del Prosciutto, l’Appennino con il salame di Felino.

Terra del Parmigiano Reggiano, il cui latte e i cui parametri sono territorialmente molto più restrittivi rispetto alla produzione di grana; a Soragna è visitabile il Museo dedicato al prelibato formaggio.

Vigoleno - pietra nera Teatro Pilotta - Parma Lunetta Palazzo Farnese - cortile Palazzo Farnese da Via Risorgimento Castell'Arquato - La Collegiata
Vigoleno - pietra nera

 

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